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Immun Age Integratore 60 Buste Named

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MINSAN
904080658
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Immun Age

Integratore alimentare di papaya fermentata, utile come antiossidante.

Le proprietà antiossidanti del frutto della papaya sono note da tempo e sono prevalentemente riferite al suo contenuto in vitamine e minerali. Infatti, il frutto della papaya, fresco, in estratto o liofilizzato, possiede solo discrete proprietà antiossidanti esogene attribuibili alle vitamine A e C ma non è in grado di svolgere attività sul sistema antiossidante endogeno o di espletare azioni immunomodulanti. Va ricordato, inoltre, che la papaina e la chimo-papaina, enzimi digestivi presenti nel frutto fresco, possono generare reazioni avverse, se assunti per lunghi periodi. Queste reazioni negative non si riscontrano in Immun'Âge dopo il processo di bio-fermentazione Osato.   Per conferire ad Immun'Âge le qualità antiossidanti ed immunomodulanti uniche, la via più promettente è stata suggerita dalla tradizione giapponese che vanta grande esperienza nelle tecniche di fermentazione, applicate all'alimentazione ed alla farmaceutica. La lunga bio-fermentazione, della durata di 10 mesi, è la condizione essenziale per conferire alla materia prima queste proprietà: grazie a questo processo si ottengono nuovi componenti che non si limitano ad agire da “spazzini” di radicali liberi ma ottimizzano anche le funzioni del sistema antiossidante endogeno dell’organismo, proteggendo le membrane cellulari e il DNA dallo stress ossidativo.   Il processo di bio-fermentazione di Immun'Âge permette di modificare profondamente anche il contenuto di proteine e carboidrati, originando un complesso di nuove sostanze, chiamate ß-Glucani, con proprietà immunomodulanti documentate in letteratura scientifica.


Ingredienti
FPP 100% (carica papaya fermentata polvere).

Modalità d'uso
1 bustina al giorno da sciogliere direttamente sotto la lingua, lontano dai pasti.
Per facilitare l'assorbimento si consiglia di non assumere cibo e bevande per 5 minuti.

Caratteristiche
Senza glutine. Senza OMG. Senza zuccheri aggiunti, senza coloranti, senza conservanti, senza additivi chimici.

Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Non superare la dose giornaliera raccomandata.

Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto.

Caratteristiche nutrizionali

Contenuti medi per dose giornaliera
(1 bustina) Valore energetico 11 kcal - 46 kj Papaya fermentata in polvere (FPP) 3 mg


Formato
Scatola da 60 bustine.

 

Argomenti Aggiuntivi

Che cos’è Immunage?

Immunage è un integratore alimentare di papaia fermentata attraverso un particolare sistema di bio-fermentazione che dura 10 mesi. Tale tecnica è stata brevettata dai giapponesi della Osato, che vantano una grande esperienza nella tecnica fermentativa. Attraverso questo procedimento si ottiene la Papaia FPP di gran lunga più efficace della papaia frutto. Questo processo crea una nuova serie di componenti chiamati Glucani con propietà immunomodulati che si vanno a sommare alle già presenti propietà antiossidanti.

Lo stress ossidativo, e la degenerazione cellulare.

Come numersissimi studi hanno dimostrato, una delle principali cause d’ invecchiamento e degenerazione delle strutture nervose e cellulari del nostro organismo è rappresentato dai radicali liberi.

La vita moderna, l’ inquinamento continuo del cibo ed il contemporaneo impoverimento delle vitamine presenti, l’ inquinamento dell’ aria e le interferenze elettromagnetiche mettono sempre più in difficoltà la nostra capacità di contrastare questo fenomeno. Lo stress biochimico che ne deriva, consuma Vitamine e i complessi antiossidanti.

Le conseguenze dello stress ossidativo sull’ organismo.

Le manifestazioni dello stress ossidativo se non compensato adeguatamente dal sistema immunitario, portano alla degenerazione cellulare, all’ invecchiamento precoce e a danni neourologici. La  perdita di memoria, la stanchezza cronica, la difficoltà di concentrazione, possono rappresentare i primi segnali di stress ossidativo. Con il passare del tempo possono sopraggiungere vere e proprie malattie come demenza senile, il Morbo di Parkinson ed Alzhaimer e malattie degenerative di varia natura.

I radicali liberi, se non vengono fermati,  attaccano le cellule e le distruggono. Con l’ avanzare dell’ età il sistema immunitario è sempre meno capace di intervenire. Allo stesso tempo lo stress ossidativo aumenta.

Fortunatamente oggi, abbiamo i mezzi per contrastare l’ ossidazione e aiutare il sistema immunitario ad eliminare e detossificare tutte queste sostanze dannose. Uno tra questi è certamente rappresentato dall’ Immunage.

Come agisce l’ Immunage

L’ immunage ha una doppia funzione antiossidante ed immunostimolante.

1-La papaia bio-fermentata dell’ Immunage agisce direttamente sui radicali liberi, eliminadoli. Inoltre rende maggiormente disponibile la Super Ossido Dismuatsi, uno degli antiossidanti prodotti dal nostro corpo più potenti.

2-La papaia FPP ottimizza le funzioni antiossidanti endogene dell’ organismo attraverso i beta glucani sostanze con proprietà immunomodulanti dimostrate.

In questo modo, oltre ad eliminare dirette mete i radicali liberi, è in grado di stimolare il sistema immunitario permettendogli un recupero di funzionalità.

Immunage fa bene anche alla ricerca.

Una parte dei ricavati della vendita dell’ Immunage è devoluto ad alcune associazioni e fordazioni di ricerca. Tra queste figurano:

La Federazione mondiale ricerca e prevenzione AIDS, La fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson L’ Associazione italiana malattia Alzheimer-AIMA

 

La linea Immunage per tutti

Immunage Starter

7 giorni per un rapido recupero: ritrovare benessere e vitalità a tutte le età.

Confezione con 10 bustine da 4,5 g di FPP
Consigli d’uso: stati influenzali, affaticamento psico-fisico, cambi di stagione, allenamento sportivo intenso, esposizione ai raggi solari e UV.
Segnali: stanchezza fisica e/o intellettuale, perdita di tono, ansia, difficoltà ad addormentarsi.
Cause: stress ossidativo dovuto ad eccesso di radicali liberi legati sia all’ambiente (stress, eccesso di esposizione solare, infezioni) od alle abitudini di vita (alimentazione non equilibrata, sovraccarico, alcool e tabacco).
Benefici: recupero rapido della forma e del benessere. Sostegno in previsione di eventi importanti (esami, competizioni sportive, etc).
Dosaggi consigliati: 7 giorni di utilizzo. Due bustine per i primi tre giorni, poi proseguire con una bustina per 4 giorni. In caso di stanchezza persistente od elevato stress ossidativo, dovuti all’età od all’ambiente, si consiglia Immun’age® 30 giorni con un utilizzo periodico.

Immunage: 30 giorni per ottimizzare benessere e difese naturali.

Confezioni con 30 o 60 bustine da 3 g di FPP
Consigli d’uso: stress ed inquinamento ambientale (smog e fumo), stress psico-fisico, stanchezza cronica, anti-aging pelle, perdite di memoria e concentrazione, overtraining nello sport.
Segnali: invecchiamento aggravato da fattori ambientali, carenza di concentrazione, sensibilità alle infezioni, difficoltà nel recupero fisico.
Cause: diminuzione, con l’età, delle difese immunitarie ed antiossidanti.
Benefici: contrasta l’eccesso di radicali liberi, rinforza le difese immunitarie naturali, migliora benessere e vitalità, accelera il recupero psico-fisico.
Dosaggi consigliati: assumere una bustina al giorno per un mese; ripetere il ciclo di assunzione 3 – 4 volte all’anno. Quanto più si è sottoposti a stress ambientali e ad abitudini quotidiane poco salutari, tanto più è consigliabile aumentare i periodi di assunzione di Immun’Âge®.

Premio Nobel per la MEDICINA anno 2008

Luc Montagnier (testo raccolto da Paolo Rossi Castelli nel novembre 2008 per OK La salute prima di tutto)

Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina nel 2008, ha scoperto insieme con Robert Gallo il virus Hiv, responsabile dell'Aids. L'immunologo ha incontrato papa Wojtyla nel 2002, tre anni prima della sua morte. Giovanni Paolo II era afflitto ormai in modo grave dalla malattia di Parkinson. E Montagnier gli ha donato una confezione di estratti di papaya fermentata, da lui ritenuti utili contro questa patologia. Ecco come Montagnier ricorda quell'incontro e la vittoria del Nobel.

«La mia prima reazione al Premio Nobel è stata quella di pensare a tutti i malati di Aids e a tutti quelli che sono ancora vivi e combattono contro la malattia. Sono convinto che entro il 2012 potremmo riuscire a ottenere un vaccino terapeutico contro l’Aids, se i finanziamenti fossero disponibili: badate bene, ho detto terapeutico, e non preventivo. Insomma, non penso a un vaccino tradizionale, da dare alle persone sane che non vogliono infettarsi (questo tipo di vaccino è molto difficile da realizzare, per varie ragioni). Sto lavorando perché chi ha contratto il virus Hiv possa combatterlo con un’efficacia sempre maggiore, fino a debellarlo completamente. Il vaccino terapeutico è destinato proprio a questi pazienti. Ma perché risulti efficace il loro sistema immunitario dev’essere in buono stato. E per ottenere questo risultato l’utilizzazione di sostanze immunostimolanti, come la papaya fermentata, è utile o addirittura indispensabile. L’attribuzione del Nobel, che mi onora, mi aiuterà a proseguire i miei studi, anche sull’invecchiamento. Penso che queste sostanze siano in grado, se prese insieme alle terapie tradizionali, di migliorare la salute in tutti coloro che hanno un’insufficienza immunitaria, compresi i malati di Parkinson e di altre patologie degenerative. A questo fine, sei anni fa, ho voluto portare un prodotto a base di papaya fermentata anche a Giovanni Paolo II, quando era colpito gravemente dal Parkinson. È una vicenda che mi piace ricordare. Avevo ricevuto, a sorpresa, una telefonata dell’ambasciatore del Vaticano all’Unesco: "Il Santo Padre desidera incontrarla". Era da lunghissimo tempo che non avevo più contatti con il Vaticano: da quando, nel '95, avevo detto a un’affollata platea di personalità politiche e di giovani militanti cattolici che uno dei modi per combattere l’Aids era il preservativo. Da allora, il silenzio. Fino a quella telefonata, sette anni dopo: "Il Papa desidera vederla, per parlare di prevenzione dell’Aids in Africa". Una pausa, di fronte alla mia sorpresa. Ho poi saputo che il Santo padre aveva invitato anche Robert Gallo, lo studioso americano che, allora come adesso, i giornali amavano dipingere come il mio rivale. Ma Gallo non si è presentato quel 10 giugno, alle 11 (data dell’incontro), perché pochi giorni prima aveva dovuto subire un intervento a una gamba. Così il capo del cerimoniale ha accompagnato solo me e Pierluigi Vagliani, segretario generale della Fondazione mondiale prevenzione e ricerca Aids, attraverso saloni con affreschi mozzafiato, fino a una piccola sala d’attesa, con le statue dei quattro evangelisti. Era collegata direttamente allo studio del Papa. Lui si trovava a pochi metri da me: di là da una porta di legno scuro.
La porta si apre. Mi invitano a entrare. Lo studio del Pontefice è ampio, con finestre altissime ma coperte da tende pesanti, che lasciano filtrare poca luce. Giovanni Paolo II siede su una poltrona, dietro a un tavolino. Si gira lentamente, ci guarda, fa un minimo cenno. Comincio a parlare. Racconto subito al Papa quello che la Fondazione sta facendo in Africa, grazie anche al supporto di organizzazioni cattoliche come la San Camillo. Il Pontefice ascolta interessato. Ha l’aria stanca, colpa del Parkinson, eppure chiede dettagli, in francese. Restiamo insieme 25 minuti. Guardo i suoi occhi e le parole che escono piano dalla sua bocca, e a volte si fermano. Gli chiedo un aiuto per potenziare le campagne antiAids e lui promette il suo impegno.
Ma il tempo si esaurisce in fretta, e presto arriva l’ora dei saluti e dello scambio dei regali. Giovanni Paolo II i dona una medaglia. Io, invece, gli porgo un sacchetto di carta azzurra, con due scatole che contengono un estratto di papaya fermentata e un altro a base di glutatione, entrambi antiossidanti. «Santo Padre», gli dico, «lei è un bene prezioso per l’umanità. Le ho portato due prodotti che possono aiutarla a stare meglio». Mi guarda, incuriosito: "Ma lei li prende?". "Sì, certo". "Allora li prenderò anch’io". Gli lascio una lettera per i medici che lo curano. Sorride, ha un moto impercettibile della mano. La sua testa rimane inclinata, mentre mi allontano».

Maggiori Informazioni
MINSAN 904080658
EAN 3401545817493
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